La Tenuta​
FATTORIA E VILLA DI RIGNANA​
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RIGNANA

La nostra Storia

Originariamente la tenuta di Rignana faceva parte dei castelli della Lega della Val di Greve e le prime documentazioni storiche testimoniano la sua rilevanza e la sua posizione strategica già nell’XI. secolo.
Nelle epoche successive venne abitata da famiglie che ne coltivarono i terreni di origine calcarea, ottenendo grano per il pane e fieno per il bestiame, in particolare pecore e capre da cui ricavavano il latte e producevano formaggio. 
Al 1700 risalgono le prime testimonianze di coltivazione della vite: il Sangiovese e il Canaiolo, ma anche il Trebbiano e la Malvasia venivano impiegati per la produzione di un vino già così tipico di queste zone!
Dal sec. XVII l’importanza del luogo si lega a personaggi di spicco della nobile famiglia Dè Ricci, che ne divenne proprietaria. Da ricordare il personaggio di Scipione, nato a Firenze nel 1741 e discendente di Santa Caterina dè Ricci (1500-1541) a cui è dedicata la cappella privata della tenuta.
Scipione fu Vescovo di Prato e Pistoia dal 1780 al 1791, ma poiché incline alla dottrina giansenista si trovò in contrasto con la chiesa cattolica e il Collegio dei vescovi lo costrinse a rinunciare alla diocesi. Si ritirò pertanto a Rignana dove morì nel 1810. La sua salma si trova tuttora nella cappella gentilizia.

Oggi gli originali alloggi sono stati sapientemente restaurati dai proprietari Cosimo Gericke e Sveva Rocco di Torrepadula per dare vita ad un elegante e accogliente Agriturismo, circondato da 13 ettari di vigne, da un oliveto di 1000 alberi e da un terreno boschivo e collinare di circa 110 ettari.

STORIA DI UN'ETICHETTA

L'evoluzione del Vino

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RISPETTO PER LA NATURA

L'attenzione al Biologico

Dal 2011 adottiamo una coltivazione di tipo biologico che sfrutta la naturale fertilità del suolo favorendola con interventi limitati. Questo promuove la biodiversità delle varietà autoctone come il Canaiolo e il Sangiovese ,e di quelle internazionali come il Merlot e il Cabernet Franc. Non vengono utilizzati prodotti chimici come diserbanti e insetticidi per gli insetti e le malattie delle piante. Per la concimazione dei terreni,adottiamo l’interramento dello stallatico naturale Bio e il sovescio del favino. Dal 2020 alterniamo i filari lavorati a quelli seminati a lupinella,una leguminosa importante per il terreno e la fauna selvatica.  I nostri prodotti sono quindi ottenuti soltanto con sostanze e procedimenti naturali. La tutela dell’ambiente ,il benessere degli animali e lo sviluppo rurale sostenibile guidano la nostra intera produzione. Per questo controlliamo i parassiti e le malattie con metodi ecocompatibili limitando la contaminazione del suolo  e delle falde acquifere. Anche gli interventi in cantina sono ridotti al minimo rimanendo nei parametri dell’agricoltura biologica.

RISTORAZIONE

La Cantinetta

Nella tenuta si trova il ristorante “La Cantinetta di Rignana” situato nei locali dell’antico frantoio  caratterizzato dalle grandi ruote di pietra serena usate per frangere le olive a freddo e di cui ci sono ancora tracce sul pavimento dei locali interni. Un luogo ideale per assaggiare le prelibatezze della cucina toscana.

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